Jamón ibérico bellota | Ibéricos de Guijuelo PATABRAVA

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Il consumo di prosciutto è salutare

I fenomeni di degenerazione arteriosa (arteriosclerosi) sono stati tradizionalmente interpretati come un processo collegato alla naturale degenerazione organica associata all’invecchiamento e, di conseguenza, poco modificabile.

I fenomeni di degenerazione arteriosa (arteriosclerosi) sono stati tradizionalmente interpretati come un processo collegato alla naturale degenerazione organica associata all’invecchiamento e, di conseguenza, poco modificabile.

Con arteriosclerosi facciamo riferimento e diverse entità patologiche nell’organismo. La cardiopatia ischemica, la malattia cerebrovascolare, l’ischemia mesenterica o le ischemie periferiche sono diverse manifestazioni cliniche provocate da un’unica causa: la degenerazione progressiva della parete arteriosa. Al giorno d’oggi l’arteriosclerosi è la maggiore responsabile non solo di mortalità nei paesi sviluppati, bensì anche di morbilità, invalidità e aumento della spesa sanitaria.

Oggi giorno sappiamo che la sua comparsa e il suo sviluppo sono condizionati da una serie di fattori di rischio, molti dei quali possono essere evitati o trattati, e senza dubbio ciò influisce sulla storia naturale della malattia. Molti di questi fattori sono propri degli stili di vita comparsi negli ultimi decenni nelle società sviluppate, stili di vita non sempre salutari. Il suo rilevamento e il relativo controllo sono fondamentali per ridurre l’incidenza di questo problema di salute.

Tra i fattori di rischio palesemente relazionati con l’arteriosclerosi troviamo l’eccesso di lipidi nel sangue, la trombogenicità e lo status ossidativo dell’organismo, che influiscono sui fenomeni di aterogenesi. Tali fattori sono legati alle abitudini di vita e ai tipi di alimentazione.
Il tipo di grasso della dieta gioca un ruolo fondamentale e a tale proposito sono state definite con molta chiarezza le differenze tra i grassi saturi, monoinsaturi o polinsaturi, così come gli alimenti in cui sono presenti questi tipi di grassi. In questo senso il grasso di origine animale è stato vietato a causa del suo contenuto di acidi grassi che contribuiscono a favorire il processo di aterogenesi.

Tuttavia non tutti i tipi di carne e di grassi animali presentano la stessa composizione, come vedremo in seguito, pertanto gli effetti sulla salute non saranno gli stessi. Da un lato è necessario ricordare che la carne fa parte della nostra dieta mediterranea da millenni ed è in gran misura responsabile del nostro modello di sviluppo organico come specie.

A partire dagli anni 80 l’interesse si è focalizzato sugli acidi grassi monoinsaturi, ed è stato dimostrato che una dieta ricca di questi grassi non solo è efficace alla pari di altre diete ricche di acidi grassi polinsaturi, bensì è superiore. Il principale rappresentante degli acidi grassi monoinsaturi è l’acido oleico (C18:1), abbondantemente presente in natura, specialmente nell’olio di oliva (65%-80%), che costituiva la principale fonte di grasso nei paesi mediterranei, in contrapposizione ai grassi animali tipici dei paesi del nord Europa e dell’America.

Diversi studi hanno dimostrato che il suo consumo produce una diminuzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL, quando viene confrontato con una dieta ricca di grassi saturi, e il suo profilo è sovrapponibile a quello generato da una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi.

L’olio di oliva è parte fondamentale di ciò che nel corso degli anni è stato definito col nome di "Dieta Mediterranea", dalle caratteristiche salutari per il cuore, con riferimento ai modelli dietetici descritti nelle aree mediterranee e che, da oltre 30 anni, sono considerati un modello da adottare da parte di tutte le società dove si registra un alto consumo di lipidi e un elevato indice di malattie cardiovascolari. Paradossalmente in molti paesi mediterranei sono stati introdotte abitudini e tipi di alimentazione (catene di fast food, cibi industrializzati, ecc) che mettono a rischio l’alimentazione tradizionale, soprattutto tra la popolazione giovane.

Conclusione:
Sia l'importanza della dieta mediterranea sia l'analogia dei valori nel contenuto di acido oleico e di vitamina E, polifenoli e altri antiossidanti tra l’olio di oliva e il prosciutto e altri prodotti iberici derivanti da maiali iberici alimentati nella libertà del pascolo, costituiscono elementi che ci permettono di affermare senza ombra di dubbio che nel contesto di una dieta equilibrata può e deve essere consumato con tranquillità da tutta la popolazione, compreso in diete per iperglicemici e per pazienti con quadri di arteriosclerosi di qualsiasi tipo.

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